Gli obbligazionisti azzerati delle quattro banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, sono tornati di nuovo nella piazza del paese valdarnese che ha dato i natali a Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme, ed al padre Pier Luigi Boschi, ex vice presidente di Banca Etruria.

All’iniziativa hanno preso parte persone provenienti da tutta la provincia aretina, da Empoli, dalle Marche da Ferrara e da Bologna. Presenti anche i rispamiatori del “No salvabanche”.
"Siamo tornati qui a distanza di quasi un anno - afferma Letizia Giorgianni presidente dell'associazione "Vittime del Salva banche" - perchè non è successo nulla. Solo lo 0.23% dei risparmiatori è stato rimborsato e le procedure previste per il rimborso stanno tagliando fuori tante persone."
La Giorgianni commenta anche l'incredibile dispiegamento di forze dell'ordine. Il perimetro di Laterina era disseminato di posti di blocco. Uno in particolare, quello di fronte alla strada che porta a casa Boschi.
Qui all'arrivo dei manifestanti ci sono stati momenti di tensione. "Ci vogliono far passare come dei malviventi - raccontano i presenti - noi rivogliamo solo i nostri soldi."
"Non me la prendo certo con le forze dell'ordine - commenta la Giorgianni - loro fanno solo il loro lavoro. Gli ordini arrivano dai piani alti. Ci hanno tolto il diritto al risparmio, ora forse vogliono torglierci anche il diritto a manifestare. La nostra democrazia è in serio pericolo".
La protesta è andata avanti fino all'epilogo finale, la distribuzione di soldi fotocopiati per inscenare il "falso" rimborso nei confronti dei riaspiarmiatori. I soldi sono stati poi fatti volare dalla piazza di Laterina in aria raccomandanto a tutti di non lasciare più i loro risparmi in mano alle banche.