Delitto Katia. Esame irripetibile su martello ed automobile VIDEO
Il perito dovrà analizzare dunque i tre oggetti, il martello con il quale il giovane avrebbe massacrato Katia, uno straccio sporco di sangue, entrambi fatti ritrovare dallo stesso 24enne la mattina dell'arresto, ed infine l'automobile del padre, Nissan X-Trail blu.
Intanto il 24enne lo scorso sabato ha potuto ricevere la visita in carcere del padre e dei suoi legali, che lo hanno informato sulla decisione della procura di Arezzo di eseguire gli accertamenti tecnici irripetibili. Ancora non ci sarebbero novità invece riguardo alla strategia difensiva, il sangiustinese per adesso rimane trincerato nel suo silenzio, ma nel corso dei prossimi incontri con i suoi avvocati potrebbe anche decidere di collaborare con la giustizia e raccontare così la sua verità su quella drammatica notte.