Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Un supervertice convocato per lunedì 3 ottobre dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a Roma, nella sede del ministero, con la partecipazione dei massimi esponenti della Banca d'Italia e dei principali istituti di credito. Al centro dell'incontro, tra le altre questioni, la cessione delle quattro good bank, nate dalle ceneri di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara.
Presenti al vertice, oltre al ministro Padoan, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, ed i vertici di Unicredit, Intesa e Ubi, con i rappresentanti di Acri, Abi e del Fondo Atlante.

Un incontro dunque volto a cercare una soluzione per la cessione delle quattro banche ponte nate dalle risoluzione dello scorso 22 novembre, dopo la seconda proroga concessa da Bruxell negli scorsi giorni. Allo stesso tempo, però, la Bce avrebbe alzato le richieste, e secondo indiscrezioni avrebbe chiesto un aumento da 600 milioni per dare il suo assenso all’acquisizione. Per Banca Etruria, Marche e Carichieti si era fatta avanti Ubi, che aveva sottolineato gli ostacoli alla trattativa, tra cui gli Npl (prestiti non performanti) che si portano dietro i tre istituti di credito nel mirino di Ubi Banca.