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Nella giornata odierna Forza Italia apre ufficialmente la Campagna Referendaria per il NO e traccia le iniziative che si svolgeranno nel territorio comunale e provinciale.
Ci troviamo in questo momento a ribadire la nostra fermezza sul NO al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre e il nostro intento di attuare tutte le iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. ” – spiega il Capogruppo Jacopo Apa – “Questa Riforma costituzionale, così come voluta da Renzi e da Boschi, pone numerosi problemi di carattere normativo ed applicativo. Non è corretto proporre un cambiamento così rilevante della “carta costituzionale” con un colpo di penna della maggioranza PD e, qualche cespuglio di transfughi. Renzi ha sempre affermato che le regole del gioco si scrivono assieme ma è proprio lui ad aver agito all’opposto. Il percorso che porta a nuove regole condivise deve passare attraverso un Governo ed un Parlamento eletti e legittimati dal corpo elettorale, e la stessa carta costituzionale va riformata attraverso previa elezione di “un’assemblea costituente.”
Il Senato non verrà definitivamente abolito” prosegue Federico Scapecchi – Presidente Provinciale del Comitato per il NO Città di Arezzo “ma sarà solo dimezzato e composto da nominati, senza però declinare il suo ruolo decisionale. Al suo interno vi saranno infatti 74 Consiglieri Regionali, 21 Sindaci e 5 membri di nomina del Presidente della Repubblica. Ma oltre a dire NO, questa è l’occasione” – continua Scapecchi – “per promuovere le azioni del comitato che sono già partite nel territorio comunale e in tutta la Provincia. Da sabato scorso fino all’ultima data utile, saremo presenti tutti i sabati mattina al mercato cittadino e il pomeriggio in Corso Italia con i gazebo. Questo per spiegare a chi ne avesse bisogno, tutte le ragioni per barrare il NO al Referendum, dettagliando tutti gli effetti negativi che questa corposa revisione costituzionale creerà anche con riguardo alle autonomie locali ed al funzionamento delle istituzioni territoriali.
Su altri punti della riforma sono intervenuti di D’Ettore e Conti, i quali hanno spiegato come con questa revisione costituzionale incida sulle Regioni e sui Comuni creando possibili conflitti della ripartizione di competenze tra Stato e Regioni e nell’attuazione della disciplina di derivazione comunitaria. In pratica un gran pasticcio che si aggiunge anche agli effetti strampalati della riforma Del Rio con riguardo alle Province e al trasferimento delle funzioni di tali enti.
Ricordiamo inoltre che il 21 ottobre p.v. alle 17.30 c/o l’Hotel Continentale si terrà un convegno proprio sul referendum costituzionale; sarà ospite e relatore il Professor Annibale Marini – Ex Presidente della Corte Costituzionale, già membro del CSM e Presidente del Comitato nazionale per il NO alla riforma costituzionale del Governo Renzi.