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L'Associazione Vittime del Salva Banche replica a quanto dichiarato dal premier Renzi durante la trasmissione Politics di Raitre. "Per l’ennesima volta -  si legge in una nota -  infatti Renzi ha dichiarato che gli obbligazionisti retail di Banca Etruria prendevano il 7% di interessi, facendo sottintendere che si trattasse di un rischio cercato e accettato consapevolmente, quando oltre al fatto che il tasso di rendimento dichiarato non risponde a verità, ormai tutti sanno perfettamente le modalità secondo cui la stragrande maggioranza di queste obbligazioni sono state firmate: inganno, inconsapevolezza e cattiva informazione. Il Presidente del Consiglio mente sapendo di mentire: nessun risparmiatore ha avuto un tasso di interesse come quelli dichiarati ieri sera durante la trasmissione Politics.
I rendimenti di queste obbligazioni è stato quasi sempre (13 volte su 15) inferiori ai rendimenti su titoli di stato, un premier non dovrebbe raccontare storielle preconfezionate stravolgendo la realtà a suo favore, anche perché sono dati molto facili da smentire. Perché continuare con la storia degli speculatori che hanno rischiato consapevolmente? Quando ormai tutti sanno che in Italia, dove la vigilanza Banca d’Italia e Consob è praticamente nulla, rischiano tutti i risparmiatori che si accingano a fare qualsiasi operazione finanziaria. Il premier risponda invece sul motivo per cui non abbiamo potuto contare su questa vigilanza e sul perché non stia facendo niente per capire come mai le istituzioni preposte non abbiano fatto nulla per impedire che le banche, che il suo governo ha salvato con un decreto ad hoc, rubassero indebitamente i risparmi dei suoi cittadini, impoverendo le persone, i territori stessi e l’Italia in generale. Sfidiamo il Presidente del Consiglio a mostrare un solo caso concreto di risparmiatore privato che possegga un’obbligazione a quel tasso di interesse. Una bugia ripetuta più volte non diventa realtà. E non ci sembra affatto opportuno provocare ulteriormente i risparmiatori già provati dalla recente notizia del blocco della procedura dell’arbitrato; il Consiglio di Stato ha infatti bloccato la procedura degli arbitrati. Il parere è stato sospeso in attesa di chiarimenti del Tesoro: refusi, documenti mancanti e via dicendo. Fatto che però segna una nuova battuta d’arresto nel raggiungimento di una seppur minima azione di giustizia verso i risparmiatori. Per tali ragioni l’Associazione Vittime del Salva Banche richiede una rettifica sui dati impropriamente forniti durante la prossima trasmissione di Politics".