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La procura di Arezzo ha richiesto un nuovo tampone salivare di Piter Polverini, il presunto omicida di Katia Dell'Omarino, la 41enne ritrovata senza vita lo scorso 12 luglio sul greto del torrente Afra, a Sansepolcro. Il 24enne di San Giustino Umbro è detenuto da un mese nel carcere aretino di San Benedetto, in attesa della perizia tecnica, richiesta dal pm Julia Maggiore, sul martello, ritenuto l'arma del delitto, sull'automobile del padre, utilizzata da Piter la notte dell'omicidio, e su uno straccio intriso di sangue. Il nuovo campione di dna servirà per terminare gli accertamenti sulle tracce biologiche rinvenute.
Intanto il giovane sangiustinese rimane trincerato dietro al suo silenzio, rotto solamente la mattina dell'arresto con poche parole dette ai carabinieri, "vi stavo aspettando", con l'indicazione del luogo dove si trovava il martello, con il quale si sarebbe accanito sulla 41enne.