Approvata la legge contro il caporalato, Donati: «Un atto di civiltà»
«L’istituzione del reato di caporalato – afferma l’onorevole aretino Marco Donati – è un atto di civiltà del nostro Paese verso la fascia più debole dei lavoratori, troppo spesso sfruttati nell’indifferenza generale. Un fenomeno che non riguarda solamente l’Italia del Sud ma anche la nostra Toscana, come hanno evidenziato recenti inchieste giornalistiche».
L’articolo 9 della legge prevede la predisposizione di un piano d’interventi contenente misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori che svolgono attività lavorativa stagionale di raccolta dei prodotti agricoli, nonché idonee forme di collaborazione con le sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità. È sempre obbligatoria, inoltre, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento del danno, la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto o il profitto.
«Per la prima volta – conclude Donati – inoltre viene esteso il Fondo Antitratta anche alle vittime di caporalato. Uno dei retai più odiosi che possa essere commesso nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici».