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È stato approvato, in prima lettura dalla Camera dei Deputati, il testo unificato delle proposte di legge per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso nei confronti dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali per anziani e persone con disabilità: «In questo modo saranno maggiormente tutelate quelle categorie di persone più vulnerabili per l’età – afferma l’onorevole aretino Marco Donati –. Inoltre la delega al Governo sulla formazione del personale è una garanzia per le valutazioni attitudinali e l’accesso alle professioni da una parte e una formazione continua dall’altra».
Il provvedimento disciplina la regolamentazione dell’utilizzo di sistemi di videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali per una maggiore tutela di bambini, anziani e disabili. Potranno essere installate in tali strutture telecamere a circuito chiuso, che assicurino la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi (con divieto assoluto di installare webcam), per sorvegliare l’operato del personale. La decisione di installare e attivare le telecamere nelle aule degli asili nido e delle scuole dell’infanzia dovrà essere presa assicurando il pieno coinvolgimento delle famiglie mentre, l’installazione nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali è consentita solo nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e previo consenso degli interessati o di chi legalmente li rappresenta. In caso di notizia di reato, l’accesso alle immagini è consentito solo al pubblico ministero e, su sua delega, alla polizia giudiziaria, per lo svolgimento delle indagini su reati contro i bambini o le persone ospitate nelle strutture, anche a seguito di denunce relative agli stessi. Nei casi di urgenza, la polizia giudiziaria, anche a seguito di segnalazione, può accedere alle registrazioni dandone immediata comunicazione al pubblico ministero. Nessuno, quindi, potrà accedere alle immagini al di fuori dei soggetti che svolgono le indagini giudiziarie.
«Non possiamo lasciare al caso – conclude Donati – la tutela dei minori e dei nostri genitori quando non più autosufficienti». Per far sì, inoltre, che la prevenzione e il contrasto dei reati nei confronti di questi soggetti particolarmente vulnerabili si realizzi attraverso il controllo sociale e il maggior coinvolgimento dei familiari è prevista l’emanazione di linee guida per permettere la visita durante tutto l’arco della giornata presso le strutture sociosanitarie e socioassistenziali. Per l’attuazione del provvedimento è stato istituito un Fondo con una dotazione di 15 milioni di euro per il triennio 2017-2019.