Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Resterà in carcere Paola Marzenta, la 58enne che lo scorso 18 ottobre ha ucciso con un colpo di fucile l'ex marito, Dino Gori. Il gip del tribunale di Arezzo Gianpiero Borraccia ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere per la donna, rigettando la richiesta avanzata dalla difesa di una misura cautelare meno afflittiva. Per il gip ci sarebbe ancora il rischio di reiterazione del reato.
La donna si era avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip, nel corso dell'udienza di convalida, che si è svolta venerdì mattina presso la sezione femminile del carcere di Sollicciano, dove la donna si trova reclusa dallo scorso mercoledì. Ancora sotto shock, troppo confusa e provata, aveva spiegato il suo legale. La 58enne aveva fatto scena muta anche davanti al pm Andrea Claudiani, titolare delle indagini, che lo scorso martedì era arrivato alla caserma dei carabinieri di Pratovecchio, subito dopo il delitto
Il consulente incaricato dalla procura, Leoardo Donati, che nei giorni scorsi aveva analizzato ematomi e tumefazioni sul volto della donna, per comprendere se fossero compatibili con percosse precedenti all'omicidio, avrebbe prospettato la possibilità di sottoporre la 58enne ad una perizia psichiatrica.
I funerali di Dino Gori potrebbero svolgersi la prossima settimana.