“Non accade ovunque, va detto. Per fortuna nella nostra provincia ci sono ancora borghi dove si vive e si lavora tranquilli. Ma nei centri storici delle città più grandi, non solo del capoluogo, il problema della sicurezza è molto sentito, tanto che lo abbiamo messo in cima alla lista delle nostre priorità”, dice Mearini alla sua prima uscita pubblica da presidente della categoria.
Venerdì prossimo (28 ottobre 2016) i vertici della Confcommercio aretina saranno ricevuti dal nuovo Questore di Arezzo e potranno quindi esprimere il punto di vista degli imprenditori del terziario sulla questione sicurezza. “Per i baristi si tratta di un punto della massima importanza”, sottolinea Mearini, “ogni giorno alcuni di noi si trovano a gestire situazioni limite. Chiediamo quindi alle forze dell’ordine più presidio del territorio, in particolare nelle fasce orarie più delicate, e più vigilanza sul rispetto delle regole. Alle Amministrazioni Comunali chiediamo poi un’attenzione maggiore nella stesura dei piani urbanistici, perché in città non si creino aree a rischio degrado”.
Oltre alla sicurezza, ci sono altre priorità che Mearini vuole affrontare nel suo mandato, insieme ai vicepresidenti Alessandro Ferretti, titolare della Bottega degli Illustri di Arezzo ed Emanuele Gallorini, titolare del bar Il Drago e del ristorante Tirovino a Castiglion Fiorentino e ad Arezzo del Moma Cafè nel Centro Commerciale Al Magnifico. “La concorrenza sleale e l’abusivismo prima di tutto: vogliamo chiedere un giro di vite su circoli ricreativi e quanti dietro il paravento dell’associazionismo e della cultura mascherano un’attività imprenditoriale bella e buona senza però pagarne gli oneri”, spiega Mearini, “a proposito di cultura, vorremmo far diventare i pubblici esercizi promotori del territorio e del nostro stile di vita, mettendoli al centro di eventi che possano avere un richiamo per i turisti”. C’è poi da affrontare il tema della saturazione del mercato: “la liberalizzazione delle licenze ha portato esiti negativi e non perché ha inasprito la concorrenza, ma perché ha buttato sul mercato operatori non professionali. Gli unici a poter fare qualcosa per risanare la situazione sono i Comuni, rivedendo il meccanismo di apertura delle nuove attività”, spiega il presidente della Fipe-Confcommercio aretina, “se si alzano i requisiti professionali da chiedere, forse si riesce a riportare la qualità al centro del mercato”.
Stefano Mearini, 52 anni, titolare insieme al fratello Paolo dell’Enoteca Charleston di Arezzo aperta dai genitori Lucio e Marisa, è “figlio d’arte” anche sotto il profilo dell’impegno sindacale. Suo padre Lucio, scomparso nel 2014, è stato infatti per molti anni presidente della Fipe aretina. Il loro locale, nato come bar nel 1968 e poi trasformato in enoteca nel 1975, è stato recensito perfino dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator e oggi conta su 4mila etichette e una clientela internazionale.
Sul tema interviene anche Confesercenti con la solidarietà del direttore di Confesercenti Mario Checcaglini ai due baristi che hanno subito il furto nelle loro attività. “Sono nostri soci – spiega Mario Checcaglini – e ho personalmente espresso ai baristi la mia vicinanza ai titolari del Bar Al Caffè di Piazza e del Bar Magi. Credo che due colpi in una sola notte siano decisamente troppo per una città come Arezzo. A questo si aggiunge anche il caso del negozio di calzature che sabato notte si è visto distruggere la vetrina ed è naturale che salga l’emergenza per capire come frenare il fenomeno”.
“Quello dei furti negli esercizi commerciali - aggiunge Checcaglini - è un fenomeno che diviene quotidiano e proprio per questo serve maggiore attenzione e la necessità di individuare azioni risolutive che arginino il fenomeno. Ai danni per il furto della merce, sempre succede che si arrechino danni alle strutture, porte, vetrate e altro, che poi gli operatori devono riparare. Oltre a quella materiale, la preoccupazione è anche per la condizione psicologica degli addetti ai bar, ai pubblici esercizi e dei commercianti in genere. Un problema da non sottovalutare. Ormai è diffuso il timore con il quale convivono gli imprenditori. Ogni giorno abbassano la saracinesca e dopo lunghissime ore di lavoro se ne tornano a casa col pensiero che in negozio arrivi la visita indesiderata”.
E mentre i furti infatti si moltiplicano a diminuire è la percezione di sicurezza e la tranquillità. “Abbiamo incontrato il questore alcune settimane fa – continua il direttore di Confesercenti –sottolineando la preoccupazione della categoria e avanzando le esigenze dei commercianti in tema della sicurezza. È certo che i commercianti non intendono convivere con i furti. Chiediamo quindi di alzare l’attenzione e di implementare i controlli e i pattugliamenti del territorio da parte delle Forze dell’Ordine”.
“Quello dei furti negli esercizi commerciali - aggiunge Checcaglini - è un fenomeno che diviene quotidiano e proprio per questo serve maggiore attenzione e la necessità di individuare azioni risolutive che arginino il fenomeno. Ai danni per il furto della merce, sempre succede che si arrechino danni alle strutture, porte, vetrate e altro, che poi gli operatori devono riparare. Oltre a quella materiale, la preoccupazione è anche per la condizione psicologica degli addetti ai bar, ai pubblici esercizi e dei commercianti in genere. Un problema da non sottovalutare. Ormai è diffuso il timore con il quale convivono gli imprenditori. Ogni giorno abbassano la saracinesca e dopo lunghissime ore di lavoro se ne tornano a casa col pensiero che in negozio arrivi la visita indesiderata”.
E mentre i furti infatti si moltiplicano a diminuire è la percezione di sicurezza e la tranquillità. “Abbiamo incontrato il questore alcune settimane fa – continua il direttore di Confesercenti –sottolineando la preoccupazione della categoria e avanzando le esigenze dei commercianti in tema della sicurezza. È certo che i commercianti non intendono convivere con i furti. Chiediamo quindi di alzare l’attenzione e di implementare i controlli e i pattugliamenti del territorio da parte delle Forze dell’Ordine”.