Terremoto. Scuole aperte a Sansepolcro. Cnr: "non si può escludere nuova forte scossa" VIDEO
Arezzo trema. Trema nel senso vero della parola perchè il sisma è stato avvertito distintamente in città ed in tutta la provincia, ma trema anche di paura perchè Arezzo e la sua terra sa bene cosa sia il terremoto.
Thomas Braun, ricercatore dell'Ingv di Arezzo, afferma: "questa sequenza sismica è naturalmente snervante per le popolazioni colpite, ma l'unica cosa positiva, se si può usare questo termine, è che questi movimenti non siano avvenuti tutti insieme. Se ciò fosse accaduto, la magnitudo sarebbe stata molto più forte. Sono due le faglie attivate, una a nord e una a nord-ovest. Vista la durata delle scosse, è una situazione analoga a quanto avvenuto a Colfiorito."
Nel giro di un’ora dalla scossa, 9 vigili del fuoco aretini sono partiti alla volta di Norcia, per dare man forte ai colleghi che sono sul posto.
"Purtroppo non siamo in grado di prevedere quando e come tale sequenza sismica andrà a scemare, né possiamo in linea teorica escludere altri terremoti forti come e più di quelli avvenuti fino ad oggi in aree adiacenti a quelle colpite in questi mesi".
A sottolinearlo in una nota è il Cnr, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria.
Nei comuni dell'aretino sono immediatamente partiti i controlli sugli edifici pubblici. Non si registrano per il momento danni.
“A Sansepolcro – spiega il sindaco Mauro Cornioli – la scossa è stata avvertita in modo molto forte. Ma fortunatamente non è stato registrato nessun danno. I tecnici del Comune alle 11 avevano già compiuto sopralluoghi alla Resurrezione, al Duomo e stavano svolgendo accertamenti nelle scuole. Niente da segnalare. Oggi le messe saranno celebrate a porte aperte in ogni parrocchia e non sono previsti eventi al chiuso. La situazione è sotto controllo”.
Nel primo pomeriggio l’amministrazione biturgense ha rassicurato le famiglie e comunicato che le scuole domani svolgeranno la normale attività:
L'unica ripercussione, dovuta al terremoto, i rinvio della partita Sansepolcro Rieti rinviata a data da destinarsi.
NOTA DELLA REGIONE TOSCANA
Non si registrano danni dovuti alla scossa di terremoto di magnitudo 6.5 che questa mattina ha avuto come epicentro l’area di Norcia e Ussita, in Umbria. Il sistema di protezione civile della Toscana si è immediatamente attivato per valutare i danni sul territorio regionale ed inviare soccorsi nella aree più colpite. Dalla Direzione di controllo e comando della Protezione civile nazionale è arrivata la richiesta di invio di unità cinofile per la ricerca di persone sotto le macerie. Ad ora sono pronte per partire dalla Toscana 3 unità cinfofile complete (ciascuna unità è composta da un cane addestrato accompagnato da due assistenti)”.
COMUNICAZIONE DELLA PREFETTURA DI AREZZO
La scossa di terremoto che questa mattina ha colpito le aree delle Marche, Umbria ed alto Lazio è stata avvertita anche nel territorio della Provincia di Arezzo.
La Prefettura e la Provincia hanno immediatamente attivato tutte le procedure previste dai piani integrati di protezione civile tese a verificare attraverso i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia ed i Comuni la presenza di eventuali situazioni di criticità.
Al momento dalle attività in corso non si sono rilevate problematiche di carattere emergenziale.
Tuttavia in chiave prudenziale saranno effettuate ulteriori verifiche nell’ambito dei singoli comuni.
La Prefettura in raccordo con Provincia, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia segue costantemente la situazione in continuo contatto con i Comuni.
Il Prefetto ringrazia i Vigili del fuoco, le Forze di Polizia, le Amministrazioni Locali nonché l’Amministrazione Provinciale, per la continua collaborazione istituzionale e per il qualificatissimo supporto offerto dalle strutture tecniche che prontamente hanno posto in essere quanto previsto dalle pianificazioni integrate di protezione civile.
Foto: Daniele Capaccioli