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Potrebbe essere la svolta definitiva nel caso di Katia Dell'Omarino, la 41enne ritrovata senza vita e con la testa fracassata lo scorso 12 luglio, sul greto del torrente Afra, a Sansepolcro. Piter Polverini, 24enne di San Giustino Umbro, si trova in carcere dallo scorso 16 ottobre, con l'accusa di aver ucciso la donna.
Adesso spuntano alcune indiscrezioni, ancora in attesa della conferma ufficiale. Il dna rinvenuto nelle tracce di sangue sul martello, sul panno e sull'automobile, una Nissan utilizzata da Polverini la notte tra l'11 ed il 12 luglio, coinciderebbe con quello di Katia Dell'Omarino. Era stato il giovane, il giorno dell'arresto, a far ritrovare il martello, secondo gli inquirenti l'arma del delitto, e lo straccio intriso di sangue, prima di chiudersi in un assoluto silenzio, ancora non interrotto. Adesso è attesa dunque l'ufficialità e la relazione scientifica.