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Di rovesciata in rovesciata. Un ponte sembra unire Menchino Neri e Davide Moscardelli. Due epoche diverse, due partite che non hanno niente in comune, eppure proprio ad un paio di mesi in cui quella mitica rovesciata era stata rievocata ad Arezzo Fiere, il capitano di oggi Davide Moscardelli riacciuffa per i capelli un Arezzo andato sotto a Prato con un gesto straordinario e che raramente si vede sui campi della Lega Pro. Una gemma che resterà indimenticabile forse non tanto quella di Menchino ma di certo gli oltre 200 tifosi amaranto presenti a Prato se la ricorderanno a lungo. Anche perché poi il Mosca cinque minuti dopo strappa l'Arezzo da quella che sarebbe stata una serata un po' scialba gettandolo nell'entusiasmo puro: altro gol, meno bello ed eclatante ma pesante davvero tanto per la classifica. L'Arezzo che non vinceva in trasferta dalla sfida di Carrara di settembre porta a casa tre punti che con il contemporaneo pareggio del Livorno e la sconfitta della Cremonese a Lucca portano l'Arezzo al terzo posto solitario ed a -4 dalla seconda posizione. Questa rovesciata sa tanto di scintilla e teletrasporto verso lidi e sogni piu' prestigiosi che potrebbero divenire ancora piu' realtà in caso di vittoria domenica sera al Comunale contro una Viterbese in crisi.