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La corte d’assise di Arezzo ha condannato a 15 anni di reclusione Mario Cioni, l’ex sacerdote accusato di abusi sessuali e riduzione in schiavitù. Assolto invece Carlo Carli, suo ex socio alla comunità di Montecchio di Cortona. Il pm Angela Pietroiusti, della Dda di Firenze, aveva chiesto 15 anni per Cioni e 12 per Carli. La vicenda prese avvio nel convento di Montecchio dove Cioni aveva dato vita a una comunità religiosa che aveva diretto per circa due decenni prima come sacerdote poi, una volta uscito dalla chiesa, come una sorta di ‘santone’. Per l’accusa l’ex sacerdote avrebbe guidato la comunità utilizzando metodi violenti. Secondo quanto emerso in corte d’assise, in base alle indagini condotte dalla Dda di Firenze, nella comunità si sarebbero consumati anche abusi sessuali nei confronti delle adepte e i fedeli vivevano in una condizione di sudditanza psicologica che sarebbe sfociata in schiavitù. A far partire le indagini una serie di segnalazioni e denunce. Cioni dovrà anche pagare 30mila euro di provvisionale come risarcimento alle cinque parti civili costituitesi in giudizio.