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Si fa ancora più inquietante il caso dalla donna di 36 anni aggredita lunedì scorso dal marito in un appartamento a Montevarchi al culmine di una lite. A suffragare lo scenario di un'aggressione premeditata e forse con l'obiettivo di uccidere la donna arriva il particolare che l'uomo, di origini albanesi, aveva indossato dei guanti ed una tuta da imbianchino, forse per non lasciare alcuna traccia. Quindi non uno scatto di rabbia ma un vero e proprio piano per eliminare la donna ed occultarne probabilmnete il cadavere. Al momento è solo una delle ipotesi.

Sulla vicenda indaga il nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di San Giovanni Valdarno insieme ai militari di Levane: gli indumenti indossati dall'uomo saranno analizzati così come l'arma, un coltellaccio da cucina di circa 20 centimetri.

Un'aggressione davanti ai figli minorenni della coppia: un bambino di 6 anni e la sorella maggiore di 14. A salvare la vita alla loro madre probabilmente la chiamata della ragazzina ai carabinieri. Per fortuna la donna sta meglio, ha riportato ferite solo alle braccia: è stata dimessa dopo essere stata medicata e non è mai stata in pericolo di vita. L'arresto dell'albanese è stato convalidato: il 12 gennaio il via al processo.