Sanità, Popolari per Arezzo: "un nuovo affronto ala città e agli aretini"
I Popolari per Arezzo chiedono chiarezza anche riguardo ad un'ulteriore contraddizione, dal momento che Desideri ha affermato che nulla cambia nell'operatività della struttura e nei servizi, mentre il Calcit ha evidenziato il rischio futuro di perdere personale, investimenti e professionalità. Un passaggio fondamentale, in questo senso, potrebbe essere fornito dalla Asl specificando con chiarezza e ufficialità il budget previsto per l'acquisto della nuova Pet-Tac nel 2018, un requisito fondamentale per mantenere un reparto d'eccellenza. Alla luce di questa situazione, i Popolari per Arezzo invitano il sindaco e gli altri rappresentanti del territorio in Regione e in Parlamento ad avviare una stretta cooperazione per bloccare il declino della città e per progettare un suo rilancio nella sanità e in altri ambiti, dall'economia alla cultura. «Questo depotenziamento - commentano i Popolari per Arezzo, - rappresenta l'ennesimo schiaffo alla città di Arezzo e agli sforzi economici degli aretini. Se non restano le Unità Operative Complesse nemmeno dove si esprimono strumentazioni e professionalità come la medicina nucleare, come si può pretendere di limitare il declino della città? Questo spiega come mai il ruolo di direttore di questo reparto è rimasto vacante e, nonostante le tante sollecitazioni anche da parte nostra, non si è proceduto ad individuarlo tramite concorso. Negli ultimi anni, in alcune aree della Toscana settentrionale si sono registrati alcuni episodi di inefficienza e di cattiva gestione della sanità, mentre Arezzo si è sempre distinta positivamente: non possiamo certamente accettare queste politiche gestionali a sfavore del San Donato».