Ubi, via all'offerta vincolante: 1 euro per 3 Good Bank. Ghinelli: "finisce graticola mediatica"
L'offerta prevede la cessione pro-soluto da parte dei tre istituti di 2,2 miliardi di sofferenze lorde e 0,5 di sofferenze probabili, prima del closing, atteso per il primo semestre. Ubi farà un aumento di capitale da 400 milioni, sul quale ha già siglato un accordo di garanzia con Credit Suisse e Morgan Stanley.
Sta intanto procedendo anche la valutazione di Bper per la quarta 'good bank' rimasta fuori dal radar di Ubi, la Cariferrara sulla quale da quanto si apprende da fonti finanziarie le trattative vanno avanti quotidianamente.
L'istituto emiliano riunisce oggi un cda e dovrebbe fare un punto anche sull'operazione, ma prima dovrà chiarirsi un passaggio importante nella banca legato alla vertenza sindacale.
IL COMMENTO DI GHINELLI
“Accolgo favorevolmente l’operazione da parte di Ubi Banca dell’acquisto del cento per cento del capitale di Nuova Banca Etruria. L’accordo chiude oltre un anno di graticola mediatica a cui è stata sottoposta l’intera città per effetto del cosiddetto ‘decreto salvabanche’. Se l’ingresso di Banca Etruria nella galassia Ubi Banca non comporterà modifiche rispetto agli accordi raggiunti da Banca Etruria sui destini del personale dipendente, tramite il fondo esuberi che prevede la riduzione di circa duecentocinquanta unità, non ci aspettiamo ripercussioni negative sui livelli occupazionali.
La riduzione concordata verrebbe infatti a coincidere con la percentuale spettante proporzionalmente al numero di addetti di Banca Etruria rispetto al più volte ventilato, ma mai confermato, numero complessivo di 900 esuberi valutati per le tre banche oggetto di acquisto. Questo territorio non può permettersi ulteriori crisi occupazionali”.