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Chiara Gagnarli, parlamentare del Movimento Cinque Stelle ha guidato una delegazione aretina che stamani ha incontrato il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi per informarsi circa lo stato dell’arte dell’inchiesta sul crack della vecchia Banca Etruria. “L’occasione – precisa la stessa Gagnarli in una nota diffusa alla stampa – è stata il deposito dell’integrazione all’esposto consegnato nel giugno 2016, insieme al collega di commissione finanze Daniele Pescoi, relativo al decreto salva banche, per sollevare una maggiore attenzione alla possibile applicazione della legge 231/2001 che consente di coinvolgere nel quadro di responsabilità l’ente controllante”. Gagnarli riferisce poi di aver esposto al procuratore i presunti fatti illeciti compiuti dall’Ambito territoriale di caccia aretino, già oggetto in passato di un’inchiesta. “Il presidente dell’Atc aretino ha emesso bandi senza avere legittimità di legge e quindi sono state effettuate spese senza protezione normativa – ha detto Gagnarli – La situazione aretina è emersa grazie ad un solerte revisore unico dei conti che, leggi alla mano, ha chiesto chiarimenti in Regione prima di validare alcune operazioni e per risposta ha ricevuto un invito ad usare il buon senso che la dice lunga su quale fosse la consapevolezza della Regione in merito a quanto stava accadendo nelle Atc a causa dei loro errori normativi” (ANSA).