Arrestati i ladri del colpo all'Unieuro
Secondo le indagini dei militari i tre arrestati, una quarta persona è tuttora irreperibile, tutti romeni domiciliati a Roma, utilizzavano il medesimo “modus operandi” nel compiere i furti: dopo aver effettuato approfonditi sopralluoghi nei giorni precedenti, durante la notte del colpo partivano da Roma e, raggiunto l’obiettivo, si introducevano nei negozi perforando gli accessi mediante l’utilizzo di fiamme ossidriche e torce frontali. Nell’occasione del furto compiuto in Arezzo, i banditi si impossessarono di numerosi smartphone, tablet, macchine fotografiche e altro materiale elettronico per un valore complessivo di oltre euro 45.000 euro. Successivamente alcuni degli smartphone rubati sono stati utilizzati inserendovi schede sim intestate a nominativi fittizi. La merce rubata durante i colpi veniva poi rivenduta a basso costo ad altre persone (tredici in tutto tra le quali figura un avvocato della provincia di Caserta) che, consapevoli dell’illecita provenienza della merce, sono state denunciate per ricettazione.
I tre arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Regina Coeli a Roma.