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“Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione dell'atto di indirizzo del gruppo della Lega Nord in merito alla necessità di predisporre interventi per contrastare la violenza di genere". Così i consiglieri comunali Marco Casucci e Tiziana Casi, Lega Nord, in merito a quanto votato stamani in Consiglio Comunale. "La Lega Nord ha una sua idea delle pari opportunità e vogliamo sostanziarla sempre con atti concreti. Questo dei corsi di 'difesa in rosa' è uno strumento, gratuito, già sperimentato in altre realtà per la diffusione della difesa personale, dei diritti e del rispetto della persona. Il nostro impegno viene da lontano, a esso diamo continuità in ogni sede, dal Consiglio Regionale, dove analogo atto è stato ostracizzato dalla maggioranza, alla realtà aretina.
In merito ai fatti concreti, anche in questa sede rinnoviamo la nostra contraria alla depenalizzazione del reato di stalking, atto che va contro la dignità della donna tanto sbandierata da altre parti politiche”.
Ad astenersi dalla votazione è stato invece Francesco Romizi, Arezzo in Comune. 
“Non ho partecipato alla votazione sulla mozione della Lega Nord avente per oggetto il contrasto alla violenza di genere, commente Francesco Romizi, perché impostata su una filosofia meramente aggressiva. Si dice infatti che il problema della violenza sulle donne si risolve insegnando alle stesse a difendersi grazie a corsi di auto-difesa personale. E si dimentica che in questa realtà opera un centro anti-violenza, gestito dalla Provincia e da un'associazione, che ancora si occupa delle pari opportunità con risorse proprie. Il centro opera in direzione della sensibilizzazione e offre sostegno concreto a donne vittime di violenza domestica. Mi risulta che il Comune non partecipa nemmeno alle riunioni.
Ora, al Comune stesso, la Lega Nord chiede di mettere in piedi corsi non ben specificati. Di arti marziali? Di ginnastica? Ce lo faremo dire dai consiglieri comunali della Lega stessa. D'altronde dal partito che storicamente annuncia con i suoi leader un maschile 'celodurismo' non può che pervenire una risposta altrettanto incentrata sulla violenza”.
L'atto di indirizzo del gruppo della Lega Nord è stato approvato con 17 voti favorevoli, un astenuto e un non votante.