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Avanza l'acquisizione delle 3 good bank, nate dalla risoluzione della vecchia Banca Etruria,  Banca Marche e Carichieti, da parte di Ubi con l'accordo di massima per l'acquisizione, da parte del fondo Atlante II, di 2,2 miliardi di euro di crediti deteriorati a un valore del 32-33% rispetto al nominale. Un prezzo allineato a quanto Quaestio aveva annunciato in passato con un investimento per un massimo di 515 milioni al netto di almeno 200 milioni di finanziamento e che, se incastra un ulteriore e necessario tassello nell'operazione di Ubi per acquisire i tre istituti, è meno certo che contribuisca a dare quella famosa spinta al mercato degli Npl in Italia.
"Atlante II, spiega il comunicato Quaestio Capital Management, società di gestione che ha firmato un Memorandum of understanding per conto del Fondo Atlante, prevede di ottenere un rendimento interessante per il fondo e al contempo, grazie al suo intervento, rende possibile la cessione delle tre good bank a Ubi Banca, risolvendo una delle principali criticità del sistema bancario italiano".