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Via gli interrogatori agli ex del cda della vecchia Banca Etruria, raggiunti dall'avviso di chiusura indagini inviato loro dalla stessa procura con l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta. Il primo ad essere stato ascoltato dalla Guardia di Finanza questa mattina, dopo la rinuncia di Augusto Federici, è stato Giovanni Inghirami, che ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee e depositato la propria memoria. Secondo quanto appreso, Giovanni Inghirami, ex presidente di Confindustria Arezzo, assistito dall’avvocato Piero Melani Graverini, ha reso la propria versione dei fatti rispondendo alle domande dei finanzieri e respingendo ogni accusa.
Almeno 6 delle 21 persone raggiunte dagli avvisi hanno chiesto di poter raccontare la propria versione dei fatti. Altri ancora invece, hanno presentato delle memorie scritte. Dopo Inghirami sarà il turno di Rossano Soldini, Enrico Fazzini e Giovan Battista Cirianni. Tutti i 22 indagati, ex consiglieri di Banca Etruria, sono stati raggiunti da avviso chiusura indagine per la bancarotta fraudolenta di Banca Etruria.