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L’amianto e Arezzo. “E’ un rapporto purtroppo non nuovo – commenta il Segretario provinciale della Cgil, Alessandro Mugnai. La Sacfem e cioè il vecchio Fabbricone è stato un luogo di lavoro ma anche di malattia e di morte. Ad Arezzo come altrove l’amianto è stato utilizzato nelle lavorazioni industriali, nei capannoni dedicati alle attività produttive, negli edifici residenziali”. “E l’ultimo caso in ordine di tempo – aggiunge Fabio Buricchi, Segretario provinciale del Sunia – è quello di via Malpighi ad Arezzo. Una vicenda che ha coinvolto Arezzo Casa, Usl, Comune di Arezzo e Regione Toscana. Un caso al quale vogliamo mettere fine al più presto possibile”.
Cgil e Sunia hanno così organizzato un convegno che si terrà venerdì prossimo, 17 febbraio, con inizio alle ore 21, nei locali della Borsa Merci in piazza Risorgimento ad Arezzo. Oltre a Mugnai e Buricchi, interverranno Alberto Zolezzi, parlamentare del M5S e relatore di una recente proposta di legge in tema di amianto; l’avvocato Guido Cosulich, legale di ex dipendenti Sacfem che si sono ammalati proprio per l’esposizione all’asbesto; il dottor Stefano Silvestri, esperto e consulente in materia.
“Cgil e Sunia – concludono Mugnai e Buricchi – esporranno i dati provinciali finora raccolti. E intendiamo proseguire una battaglia che ha in via Malpighi solo la prima tappa. L’eliminazione dell’amianto dagli edifici, siano essi industriali che residenziali, è una battaglia di civiltà per difendere la salute dei lavoratori e di tutti i cittadini”.