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Via libera definitivo della Camera al decreto 'salva-risparmi' che crea una 'dote' di 20 miliardi per consentire allo Stato di supportare le banche in carenza di liquidità o problemi di ricapitalizzazione. Il provvedimento , licenziato la settimana scorsa dal Senato sempre con voto di fiducia , è passato alla Camera con 246 voti favorevoli, 147 contrari e 22 astenuti.
Tra gli altri emendamenti al decreto approvati anche quelli che interessano i risparmiatori azzerati delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Si riaprono infatti fino a fine maggio i termini per presentare la domanda per gli obbligazionisti dei quattro istituti di credito in risoluzione. Inoltre potrà accedere al meccanismo forfettario all'80% anche chi ha ricevuto i bond da coniugi, conviventi more uxorio o parenti fino al secondo grado e il prezzo pagato per i bond non sarà più conteggiato nel tetto a 100mila euro per il patrimonio mobiliare, tra i criteri per l'accesso al rimborso. Disposta anche la gratuità di tutte le spese di istruttoria a carico delle banche.