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Ieri una delegazione di soci della Cooperativa edilizia La Perla di Arezzo accompagnati dall’avvocato Lorenza Calvanese, hanno incontrato lo staff della Presidente Boldrini, per raccontare loro la triste vicenda e la sensazione di abbandono che hanno dovuto sopportare,la richiesta 35 mila euro in più chiesti dagli ex amministratori, e dopo essersi sentiti dire dal Sottosegretario Giacomelli, nella risposta all’interpellanza della deputata Chiara Gagnarli di un mese fa, che c'è chi ha pagato e chi no, e per questo sono stati esclusi dall’assegnazione. "Il Sottosegretario Giacomelli - sottolinea la deputata pentastellata - oltre a non rispondere alla richiesta di informazioni in ordine ai sistemi di controllo su chi compra i beni all’asta, di una maggiore trasparenza nelle procedure dei commissariamenti per le liquidazioni coatte amministrative, sulla costituzione dei Comitati di Sorveglianza, è arrivato quindi a sostenere che se i soci avessero pagato la somma richiesta, anche se la pretesa era illegittima, adesso la casa sarebbe stata di loro proprietà. Lo stato rimprovera chi denuncia i reati ed elogia chi si sottomette ai ricatti?
Come è stato possibile che chi rappresenta lo Stato dichiari pubblicamente che è meglio non ribellarsi di fronte alle ingiustizie subite. E perché il Ministero arriva a giustificare che non sia stata fatta un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori?  Il consigliere Leoni, ha ascoltato con attenzione il racconto dei fatti e si impegnato a informare la Presidente Boldrini ed a sentire il Governo ed i Ministeri interessati affinché questa lunga e incredibile vicenda trovi la giusta conclusione per le persone che giustamente si sono dette stanche e sfinite da anni di lotta ma anche di docce fredde.
La delegazione si è poi spostata al Senato, a colloquio con il senatore Mario Giarrusso, componente della commissione antimafia che riporterà tutto in ufficio di presidenza. Non si può accettare - conclude la portavoce Gagnarli, che ha accompagnato la delegazione alla Presidente Boldrini e al Senato – che dei cittadini che hanno alzato la testa e hanno deciso di essere un esempio per i loro figli e non solo, e hanno messo prima del loro interesse personale la difesa dei valori di etica e giustizia , ora si ritrovino ad essere umiliati dallo Stato stesso".