Raffica di controlli nell'Aretino: 6 arresti
Tra il 12 e il 17 febbraio tutte le compagnie del comando provinciale di Arezzo sono state impegnate nello svolgimento di servizi per prevenire e contrastare efficacemente tali delitti.
Sei arresti e numerose denunce è il bilancio complessivo del servizio.
Ad Arezzo i militari del Norm di Arezzo hanno tratto in arresto per evasione T. S. 53enne, pluripregiudicato, sottoposto regime arresti domiciliari per rapina e tentata rapina commesse in Montevarchi e Terranuova Bracciolini il 20 agosto scorso agosto.
Sempre i militari di Arezzo, hanno arrestato un 51enne tunisino poiché durante periodo affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto per reato spaccio stupefacenti, ha violato le prescrizioni imposte dai giudici ed ha commesso alcuni furti sulle autovetture in sosta.
I carabinieri di Montevarchi hanno tratto in arresto un 47enne che doveva scontare un anno di reclusione perché ritenuto colpevole reato di guida in stato di ebrezza.
A Monte San Savino i militari della locale stazione hanno arrestato un 50enne, nei cui confronti militari operanti davano esecuzione provvedimento “sospensione della misura alternativa dell’obbligo di presentazione alla p.g. e ordine di esecuzione della misura cautelare in carcere” emesso da tribunale Arezzo. Più volte il 47enne aveva violato la misura imposta e così sono scattate le manette.
I carabinieri di Sansepolcro hanno arrestato un 37enne, sottoposto ai domiciliari, aveva spesso violato la misura cautelare.
Infine a Castiglion Fiorentino è stato arrestato un 38enne tunisino, in esecuzione all’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal tribunale distrettuale del riesame di Firenze, per “detenzione fini spaccio di sostanze stupefacenti”.
Nel corso di tali servizi straordinari sono stati impiegati oltre cento carabinieri del comando provinciale di Arezzo che hanno consentito l’identificazione di circa 200 persone, il controllo di un centinaio di autovetture, la maggior parte delle quali condotte da soggetti, stranieri, non residenti nella provincia aretina, privi di stabile occupazione e con precedenti per reati contro il patrimonio, che hanno consentito in questa settimana di controlli straordinari di svolgere una funzionale mappatura di una potenziale criminalità itinerante che, nell’ultimo periodo, ha visto l’innalzamento del livello di attenzione sui crimini predatori che hanno caratterizzato il territorio della provincia di Arezzo.