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Ad oltre sette mesi di distanza dall'omicidio di Katia dell'Omarino venerdì prossimo si aprirà il procedimento giudiziario. La vicenda, che ha scosso la calda estate aretina, dopo la presentazione della richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa di Piter Polverini, il 24enne accusato dell'omicidio della 39enne biturgense, approderà il 24 febbraio davanti ad un giudice.
I legali del giovane sangiustinese, Mario Cherubini e Piero Melani Graverini, inoltre avevano inoltrato, contestualmente alla richiesta di rito abbreviato, un'istanza per una perizia psichiatrica. Avevano inoltre presentato alla Procura anche i risultati di una consulenza svolta recentemente da un perito di parte. Proprio nella prima udienza, davanti al gup Piergiorgio Ponticelli, sarà possibile capire se la richiesta della difesa sarà accolta e conseguentemente sarà nominato un perito del tribunale.
Katia dell'Omarino fu ritrovata senza vita lo scorso 12 luglio, con la testa fracassata, sul greto del torrente Afra, alle porte di Sansepolcro. Iniziarono così le serratissime indagini, condotte dai carabinieri. Furono ascoltate oltre trecento persone, prelevati centinaia di campioni di dna e confrontati sino ad arrivare a quello del giovane sangiustinese. Piter Polverini, l'unico accusato del delitto, si trova nel carcere aretino di San Benedetto dallo scorso 16 settembre.