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Organizzato dall’associazione no profit Cerchio Blu e con il patrocinio del Comune di Arezzo, si è svolto al Teatro Pietro Aretino, il workshop “Omicidio stradale. Comunicazione e assistenza ai familiari delle vittime e supporto agli operatori di polizia”. Grande partecipazione all’appuntamento al quale erano presenti agenti della polizia municipale, della polizia di Stato, della polizia stradale, vigili del fuoco, carabinieri e volontari della protezione civile. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha portato il suo saluto: “sono molto contento di aver dato il patrocinio a un evento così importante. Molto spesso viene trascurato l’aspetto del dare supporto nel corso di eventi drammatici. In prima persona sono stato presente a situazioni di emergenza nelle zone terremotate. È importante gestire il rapporto con i familiari per attenuare le condizioni di stress sia per i parenti che per i soccorritori”.
Presente anche il comandante della polizia municipale Cino Augusto Cecchini: “non è facile affrontare la morte, quando ci troviamo in mezzo ad accadimenti tragici la situazione è difficile da gestire. Quello che oggi i professionisti ci diranno sarà utile anche per avere indicazioni su come migliorarci”.
Rivolto agli operatori di polizia e ai familiari delle vittime della strada, il workshop ha affrontato, tra gli altri, i temi delle competenze relazionali degli operatori di polizia nella comunicazione degli incidenti, dell’importanza dei progetti di sostegno psicologico nella polizia e del soccorso. Sono intervenuti anche il presidente di Cerchio Blu Graziano Lori, sociologo ed esperto in coordinamento e progettazione dei sistemi di sostegno ai familiari delle vittime, Emanuela Haimovici, counselor dell’emergenza, Stefania Bartoli e Cristina Di Loreto, psicologhe e psicoterapeute.