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Antonio Di Stazio, l'ex vigilante che sparì con un carico d'oro dal valore di circa 4 milioni di euro, affronterà un processo con rito abbreviato secco e non condizionato ad una perizia come richiesto come richiesto dalla difesa. L'udienza è stata fissata per il prossimo 28 marzo. Lo ha deciso il gup del tribunale di Arezzo Gianni Fruganti, al termine dell'udienza di citazione diretta a giudizio, che si è svolta questa mattina al tribunale di Arezzo.
L'ex vigilante, che questa mattina è rimasto in cella nel carcere di Perugia, lo scorso 11 luglio si allontanò con il furgone della Securpol, per la quale lavorava, mentre un collega stava effettuando un prelievo d'oro in una ditta di Badia al Pino. Di Stazio fece perdere le proprie tracce, il furgone venne ritrovato a qualche chilometro di distanza. Il vigilante si presentò alcuni giorni dopo assieme al suo avvocato, dai carabinieri di Lucca. Fu cosi arrestato su ordine della procura di Arezzo. L'uomo, accusato di furto aggravato, non ha mai rivelato dove si trovi l’oro trafugato.