Casentino e Valtiberina, firmato accordo per contrastare l'abbandono e avviare lo sviluppo
L'atto di oggi sigilla l'avvio del primo dei progetti sperimentali presentati in Toscana nell'ambito della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne e che, a seguito della sottoscrizione dell'Accordo di Programma con i Ministeri competenti e l'Agenzia per la
coesione territoriale permetterà l'accesso ai fondi nazionali previsti dalla legge di Stabilità, oltre a quelli che la Regione ha già messo a disposizione con i suoi fondi europei.
Dietro al titolo evocativo "Toscana d'Appennino, i monti dello spirito", Casentino e Valtiberina si sono presentate unite nel presentare proposte volte a ridurre i livelli di abbandono della popolazione residente (-30% negli ultimi 50 anni) e a creare le condizioni che possano favorire e sostenere lo sviluppo economico locale, stimolare occupazione e redditi facendo leva su una delle componenti fondanti e primarie dell'identità del territorio: i boschi, le foreste e i sistemi rurali.
"Le azioni che sono state individuate e che saranno finanziate - spiega l'assessore Ceccarelli - rispondono alle finalità del progetto di Strategia per le aree interne: contrastare le dinamiche di abbandono delle popolazioni residenti, sostenere le condizioni per poter continuare a vivere e operare nelle valli del Casentino e della Valtiberina, creare nuova occupazione dando una prospettiva di sviluppo alle giovani generazioni.
Un contributo importante - ha concluso Ceccarelli - per la realizzazione di interventi nei settori dei servizi di cura, sia domiciliari che semiresidenziali, dei servizi educativi per l'infanzia, di misure a sostegno dello sviluppo attività boschive, a favore dell'agricoltura
incluso il settore dell'agricoltura sociale, e al tempo stesso, potenziando i servizi di supporto all'attività turistica, ivi compresi i servizi di mobilità di rete debole flessibile".
La prima delle azioni previste riguarda la garanzia del diritto alla salute e all'integrazione sociale: una finalità perseguita, secondo il progetto presentato, con interventi volti a migliorare i servizi di emergenza e urgenza e a potenziare i servizi di cura sia domiciliari che semiresidenziali, e sotto il profilo sociale, a prestare attenzione alla cura dei bambini e alle persone più vulnerabili (come anziani e disabili).
La seconda azione riguarda il miglioramento dei servizi per l'educazione l'istruzione e la formazione, con particolare attenzione all'infanzia: è previsto, per esempio, il potenziamento del sistema integrato 0-6, e lo sviluppo della rete dei servizi educativi di montagna.
La terza, quarta e quinta azione entrano nel merito delle potenzialità di sviluppo economico seguendo tre strade: lo sviluppo sostenibile della risorsa bosco e della filiera legno, la crescita della multifunzionalità in agricoltura, e lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile.
Tutte queste azioni giunte il supporto di una sesta, definita come trasversale e che riguarda il potenziamento del servizi di mobilità.
Per la realizzazione di queste azioni la Regione metterà a disposizione oltre 3,5 milioni di euro di fondi europei, a cui si affiancheranno altrettante risorse di fondi nazionali che, insieme lla compartecipazione dei soggetti locali, porteranno sul territorio quasi 10,5 milioni di euro nei prossimi 7 anni.
Dopo il Casentino presto saranno attivati anche altri due progetti sperimentali: uno ha per capofila l'Unione dei Comuni della Garfagnana, il secondo è guidato dall'Unione dei Comuni Valdarno e Val di Sieve.