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Un fatale mix di cocaina ed oppiacei. L'autopsia sul corpo di Sara Smahi, la 19enne ritrovata senza vita la mattina dello scorso all'interno di un casolare a Cesa, confermerebbe dunque la morte come conseguenza dell'uso di stupefacenti. 
Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri della compagnia di Cortona ed i militari di Arezzo, alla ricerca dei due marocchini, al momento irreperibili, che si trovavano assieme alla giovane quella tragica notte, nella villetta in Valdichiana. I due, entrambi trentenni, già conosciuti alle forze dell'ordine per precedenti di spaccio, potrebbero ancora nascondersi nell'Aretino.
Intanto la famiglia di Sara tramite il proprio legale, l'avvocato Sabina Senatore, chiede giustizia per la figlia. "Sono determinati ad andare fino in fondo, ci ha detto l'avvocato, vogliono conoscerle la verità sulla morte della ragazza, qualunque essa sia".
Mercoledì sera la salma della giovane Sara raggiungerà la camera mortuaria dell’ospedale di Sansepolcro. I familiari e gli amici della ragazza potranno così darle l’estremo saluto e compiere i riti funebri previsti dalla religione musulmana. La salma sarà poi portata in Marocco, dove la giovane riposerà nel piccolo paese dei nonni, poco lontano da Casablanca.