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Gli hanno "staccato" il contratto da 14 mesi e venerdì prossimo, 17 marzo, saranno in sciopero. Sono i lavoratori dei settori gas e acqua: sono 45mila in Italia e 4mila e Toscana. Oltre 300 in provincia di Arezzo, distribuiti tra il Gruppo Estra (80) Nuove Acque (202), Publiacqua (20) e Toscana Energia (8).

Le motivazioni dello sciopero? "Il contratto nazionale è ormai scaduto da 14 mesi - spiegano i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. E le associazioni datoriali continuano a presentarsi al tavolo della trattativa con una linea ben precisa. In primo luogo comprimere i diritti dei lavoratori: demansionamento professionale, possibilità di adibire i lavoratori a mansioni dequalificanti, inasprimento delle sanzioni disciplinari. In secondo luogo diminuire il costo del lavoro: soppressione delle indennità contrattuali, drastico abbassamento delle maggiorazioni sullo straordinario e recupero salariale. In sintesi siamo di fronte ad associazioni imprenditoriali che formulano proposte del tutto sproporzionate e peggiorative, sia sotto il profilo normativo, che sotto l’aspetto salariale. Siamo quindi giunti allo sciopero di venerdì 17 marzo dopo una lunga serie di assemblee con i lavoratori che hanno confermato la validità della piattaforma contrattuale sindacale e la disponibilità ad iniziative di lotta".
Sono in programma manifestazioni in tutta Italia. I lavoratori della provincia di Arezzo parteciperanno a quella organizzata di fronte a Palazzo Vecchio a Firenze.