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Coldiretti Arezzo lancia un allarme gravissimo per la scomparsa dei voucher anche in agricoltura: “Con l’arrivo della buona stagione ed i lavori di preparazione dei terreni e raccolta di ortaggi frutta e vino, senza lo strumento voucher si mettono a rischio le produzioni agricole e si perdono opportunità di lavoro nei campi per integrare il reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati esclusivamente in attività stagionali che in agricoltura ne sono stati gli unici possibili beneficiari, non solo, con la sospensione improvvisa della vendita dei voucher nelle tabaccherie l’annunciata fase transitoria per consentire l’utilizzo dei voucher fino al 31 dicembre si traduce in una farsa che danneggia imprese e lavoratori”.
E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli, riprendendo le dichiarazioni di Coldiretti Nazionale, che denunciano l’avvenuto blocco delle vendite dei buoni lavoro nelle tabaccherie dopo la decisione del consiglio dei Ministri di cancellare i voucher anche in agricoltura.
“Uno zelo burocratico che – sottolinea Marcelli - ha impedito dal fine settimana scorso l’acquisto dei voucher da utilizzare nel periodo transitorio che viene di fatto vanificato: si tratta di un vero colpo di mano perché oltre all’utilizzo occorre consentirne l’acquisto, in attesa che venga individuato necessariamente uno strumento ad hoc che sostituisca i voucher e che tenga conto delle specifiche caratteristiche di stagionalità dell’agricoltura come avviene in tutti Paesi dell’Unione Europea”.
L’agricoltura è condizionata dagli andamenti climatici sempre più imprevedibili “ed ha bisogno – sottolinea a sua volta il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi - di strumenti flessibili che tengano conto di queste caratteristiche. A differenza degli altri settori l’utilizzo dei voucher in agricoltura è rimasto pressoché stabile negli ultimi anni ed ha aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne”.
“Senza i voucher anche l’agricoltura aretina - sottolinea ancora Rossi - perde uno strumento che ha consentito nel tempo di coniugare gli interessi dell’impresa agricola con la domanda di lavoro di giovani studenti e pensionati in cerca di un reddito occasionale da percepire in forma corretta” e proprio per questo “Coldiretti Arezzo - conclude il direttore – sosterrà con il massimo impegno la battaglia di Coldiretti nazionale che chiede di individuare immediatamente uno strumento ad hoc che sostituisca i voucher e che tenga conto delle specifiche caratteristiche di stagionalità dell’agricoltura come avviene in tutti Paesi dell’Unione Europea”.