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La primavera viene solitamente considerata come il momento dell'anno di massima esplosione dell'asma bronchiale e delle allergie respiratorie, che creano fastidi lievi o crisi gravi ad una percentuale pari al 5-6% dell'intera popolazione. Nella provincia di Arezzo i numeri sull'asma non sono diversi rispetto alla realtà nazionale, con oltre 3.000 cittadini che hanno avuto almeno un attacco asmatico. La Bronco-Pneumologia e UTIP (Unità terapia intensiva pneumologica) di Arezzo è da anni in prima linea per la diagnosi, lo studio e la cura dell'asma e delle allergie respiratorie, con un ambulatorio dedicato alla presa in carico dei casi più complessi (per la prima visita ci si deve rivolgere alla Pneumologia ospedaliera tramite il canale CUP - prima visita pneumologia con o senza test allergologici) oppure per i casi più urgenti e difficili, è necessario il contatto diretto del medico di medicina generale tramite il Servizio di fisiopatologia respiratoria, telefono 0575-254546, da lunedì al venerdì dalle 12 alle 13 e dalle 17 alle 19).

“Durante il 2016 – spiega Raffaele Scala, direttore Pneumologia e Utip - abbiamo avuto più di 20 casi di asma grave, alcuni dei quali hanno necessitato il trattamento con ossigeno e ventilazione meccanica nell'UTIP. Purtroppo una parte significativa di pazienti con asma grave arriva al pronto soccorso e viene ricoverata perché non segue un trattamento costante e adeguato per la malattia asmatica, che se curata in modo accurato può essere mantenuta facilmente sotto controllo. In caso contrario, l'asma può essere pericolosa, con attacchi respiratori forti che talvolta possono esser anche fatali”.