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Quasi 300 incidenti, 280 per l'esattezza, provocati da “buche di rilevanti dimensioni e profondità, giunti metallici che si staccano dalla sede stradale e colpiscono i veicoli in transito come lame, lavori di rifacimento superficialità e rilevato sostanzialmente in degrado”. E’ la descrizione della E45 contenuta nel fascicolo di inchiesta sulla grande strada di comunicazione portata avanti dalla Procura di Arezzo che ha notificato cinque avvisi di chiusura indagine ad altrettanti tra dirigenti e tecnici di Anas Toscana tra cui Antonio Mazzeo, ex capo di dipartimento di Firenze. Adesso gli indafati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie, controdeduzioni o richieste di interrogatorio.
Pesante il reato per cui sono indagati: attentato alla sicurezza dei trasporti. Secondo le conclusioni del Procuratore Roberto Rossi le condizioni in cui si trova la E45 avrebbero contribuito a provocare 280 incidenti in 4 anni, dal 2010 al 2014, di cui la maggior parte con morti e feriti. L’inchiesta del Procuratore Rossi, svoltasi in parallelo con i colleghi di Forlì, era partita da un esposto degli automobilisti esasperati.