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Sono rimasti in silenzio davanti al gip i due imprenditori accusati di riciclaggio transnazionale nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto. I due orafi sono finiti in manette in seguito ad un'operazione della Guardia di Finanza aretina.
I due imprenditori, un aretino ed un franco-algerino, rispettivamente di 51 e 59 anni, sono stati scoperti dalle fiamme gialle lo scorso sabato pomeriggio a San Zeno mentre stavano effettuando uno scambio tra contanti, 520mila euro, e 14 chili di prodotti di gioielleria in oro.
Il pm, Marco Dioni, ha chiesto per loro la custodia cautelare in carcere, il gip Giampiero Borraccia dovrà esprimersi entro mercoledì sulle misure cautelari.