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Conferito questa mattina l’incarico ai periti che dovranno stabilire le reali condizioni medico-psichiatriche di Piter Polverini, il 25enne che nella notte tra l’undici e il dodici luglio scorso uccise la 40enne Catia dell’Omarino con la quale si era appartato lungo il torrente Afra a Sansepolcro, circostanza ammessa dallo stesso imputato in aula. Gli incarichi sono stati affidati dal gup del tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli ai periti Roberto Biagiotti, psichiatra e Roberto Testi della Asl di Torino. Gli stessi avranno tempo fino al 26 giugno termine ultimo per consegnare i risultati delle perizie. Il 10 luglio è stata fissata l’udienza durante la quale il gup pronuncerà il verdetto a un anno di distanza del delitto. Al termine del l’udienza precedente il pm Julia Maggiore aveva chiesto 15 anni ma il gup anziché pronunciare il verdetto aveva optato per le due perizie prima di pronunciarsi.