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Importante riconoscimento istituzionale per il Progetto sulla corretta e sana alimentazione di Coldiretti Arezzo: ieri la presentazione ufficiale al provveditore di Arezzo, Roberto Curtolo, da parte del direttore Mario Rossi e la responsabile del progetto Elisa Polverini.
Il direttore Rossi ha illustrato il progetto di Coldiretti, portato avanti con Campagna Amica, Donne impresa, la nostra rete di fattorie didattiche e l’associazione pensionati e con la collaborazione di numerosi partner tra enti e associazioni locali. “Si tratta di una iniziativa che è cresciuta molto nel tempo, e che in tre anni ci ha portato – ha spiegato Rossi – a coinvolgere ben 7 plessi scolastici con protocolli d’intesa firmati con 6 amministrazioni comunali della provincia di Arezzo, che è rivolto alle scuole elementari e medie e che, con questo anno scolastico, è arrivato a coinvolgere circa 1800 ragazzi”.
“Attraverso questo progetto – ha spiegato ancora Rossi - Coldiretti vuole riavvicinare le realtà rurale con la società, partendo proprio dalle scuole, luoghi privilegiati dove far comprendere l’importanza e la strategicità che assume una buona alimentazione, promuovendo l’inserimento nei programmi scolastici, di elementi di conoscenza della cultura agricola e delle produzioni agroalimentari tradizionali”.
“Tale proposta – ci tiene a precisare Rossi - costituisce una fondamentale azione di sensibilizzazione poiché consente di dialogare con il sistema scolastico in generale ed in particolare con gli studenti e di fare su di loro la scommessa più importante per il futuro dell’intera società che si fonderà su questi piccoli grandi consumatori, consapevoli del valore dell’agricoltura come fonte di cibo e come speciale veicolo di tradizioni, storia e cultura”.
“Il progetto – continua ancora Rossi – intende promuovere nelle nuove generazioni e nelle loro famiglie l’applicazione dei principi di una corretta alimentazione e di un giusto approccio con il cibo, fornendo alla scuola e alle famiglie spunti e strumenti utili per educare i giovani a corretti stili di vita e buone prassi alimentari. Il tutto a partire appunto dalla tenera età, con lezioni in aula, prove pratiche di coltivazione con gli orti didattici e con visite fondamentali, per l’approccio diretto che offrono, nelle fattorie didattiche, nelle quali l’importanza di un cibo sano, legato alla stagionalità. al territorio e alle sue tradizioni, diventa anche occasione anche di conoscenza e socializzazione”.
“Come Coldiretti - ha concluso Rossi - ci aspettiamo anche che presto le amministrazioni locali promuovano anche nelle mense scolastiche un’alimentazione che valorizzi le produzioni locali, il Km zero, aiutando in questo modo la messa in pratica delle conoscenza positive sulle produzioni genuine del territorio e appunto della stagionalità che i ragazzi acquisiscono nel loro percorso scolastico, valorizzando il lavoro quotidiano delle nostre imprese”.
Il Provveditore di Arezzo, Roberto Curtolo, ha spiegato come “sia l’Ente scolastico aretino che quello regionale seguono con grande attenzione il progetto di corretta alimentazione proposto da Coldiretti, condividendo la necessità e importanza dell’educazione ad una corretta educazione alimentare a partire dalla scuola per arrivare poi ai genitori”.
“Esprimo - ha detto poi il Provveditore - vivo apprezzamento per le iniziative che da diversi anni Coldiretti sta portando avanti in questa direzione e per l’impegno e l’attenzione di Coldiretti a temi essenziali quali quelli di una alimentazione sana ed equilibrata”.
“Alimentarsi e alimentare – ha detto ancora Curtolo – non sono semplici comportamenti di consumo; riguardano anche fattori biologici, socio-psicologici, nutrizionali e clinici, si tratta quindi, per Coldiretti, di un impegno che parte dal mondo agricolo, arriva all’alimentazione dei giovani e alle famiglie e quindi diventa un importante fattore sociale e culturale”.
“Per questo - ha affermato - l’Ente scolastico darà il proprio patrocinio a queste iniziativa di Coldiretti Campagna Amica Arezzo, che ha un forte valore educativo e sociale per le ricadute importanti evidenti sia dal punto di vista della promozione delle produzioni agricole di qualità dei nostri territori e sia, anche, dal punto di vista della tutela ambientale”.