Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

I genitori di Martina Rossi, la giovane studentessa di Imperia che perse la vita il 3 agosto 2011, precipitando dal sesto piano di un hotel a Palma di Maiorca, sono tornati in procura Arezzo.
Bruno e Franca Rossi infatti hanno lasciato, per la prima volta, la propria testimonianza davanti al procurato Roberto Rossi, titolare assieme al pm Julia Maggiore, dell'inchiesta.
I genitori della giovane hanno ripetuto quando sempre sostenuto, ossia che la loro figlia non aveva alcun motivo per suicidarsi. Bruno e Franca hanno spiegato che la crisi adolescenziale di cui in passato Martina aveva sofferto era stata superata e che la giovane era serena. Per i genitori della ragazza non ci sono dubbi, la loro figlia non può essersi suicidata.
Intanto è stata fissata per il prossimo 24 maggio l'udienza preliminare per i due giovani aretini Luca e Alessandro, accusati della morte di Martina Rossi.