Consiglio comunale, le pratiche urbanistiche: nuova lottizzazione alla Catona
“Sorgerà una nuova lottizzazione in un’area compresa tra viale Santa Margherita e la Catona, limitrofa a via Tarlati e dunque a un ambito già edificato, con possibilità di dare anche una sistemazione viaria a un'area importante a nord della città”. Si tratta di 3.300 metri quadrati di superficie residenziale e dunque di potenzialità edificatoria che i proprietari dei terreni hanno ottenuto come compensazione dell’indennità dovuta dal Comune per l’esproprio delle aree dove è stato realizzato, presso la rotatoria di via Tarlati, il parcheggio scambiatore.
Si chiude inoltre l’iter, su proposta dell’assessore all’ambiente Marco Sacchetti, del Piano territoriale per la minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici e per la localizzazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile. Il piano era stato adottato dal Consiglio Comunale lo scorso 15 dicembre, nel frattempo non sono pervenute osservazioni da privati o enti pubblici. Il piano si applica agli impianti di telefonia mobile e agli apparati radio-tv che operano in uno specifico intervallo di frequenze. I criteri localizzativi sono: privilegiare le aree comunali o di proprietà pubblica e i siti già a destinazione prevalentemente tecnologica. Nelle aree di interesse storico, monumentale, paesaggistico la soluzione tecnologica dovrà essere tale da minimizzare l’impatto visivo. Esistono poi aree definite sensibili, caratterizzate dalla presenza di strutture assistenziali, sanitarie ed educative, dove è vietata la localizzazione.
IL RENDICONTO DI GESTIONE
È stato l’assessore Alberto Merelli a illustrare il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016 sottolineando subito “che il Comune di Arezzo gode di uno buono stato finanziario. Gli equilibri sono stati ampiamente rispettati. Registriamo un avanzo è di circa 184.000 euro, cifra che otteniamo partendo da un dato molto superiore, ovvero un avanzo di circa 42 milioni di euro. Questi 42 milioni vanno depurati da tutte quelle voci che vanno obbligatoriamente accantonate o che hanno destinazioni vincolate. La parte principale degli accantonamenti è costituita dal fondo crediti di dubbia esigibilità, che ammonta a circa 29 milioni. Poi ci sono il fondo che copre le eventuali perdite delle società partecipate, il fondo per le spese derivanti dal contenzioso, l'accantonamento per le spese del personale: sommando tutte queste voci, si arriva a oltre 31 milioni di euro. Poi c'è la parte vincolata: 3 milioni e mezzo circa per la produttività 2015 e 2016 pagata ai dipendenti, vincoli derivanti da trasferimenti statali o regionali e dalla economia di mutui. La parte destinata agli investimenti è di 5 milioni e mezzo circa. Si arriva così, per progressive sottrazioni, ai 184.000 euro disponibili per le spese di quest'anno.
Alcuni dati: i residui attivi ammontano a 54 milioni di euro. Una cifra indubbiamente importante: il tema è sempre il solito, ovvero la difficoltà di riscossione dei crediti, ad esempio la Tari. Questo drena risorse da destinare alla parte corrente. Occorre dunque una maggiore efficacia nella riscossione dei crediti vantati nei confronti di terzi. Ci sono molte variabili in questo ambito, non ultima il futuro di Equitalia: di certo dobbiamo trovare soluzioni alternative e più efficaci per la riscossione e in particolare per quella coattiva. Un altro dato sensibile è l'indebitamento per mutui: al primo gennaio 2016 i mutui erano 28 milioni alla fine dell'anno registriamo una progressiva riduzione dell'indebitamento derivante da questa voce visto che stiamo sotto i 24 milioni. La spesa per il personale nel 2016 ha toccato i 19 milioni di euro, siamo sotto i 23 milioni medi degli anni passati. La tempestività dei pagamenti: i giorni che servono all'amministrazione per pagare i propri fornitori sono scesi a 21, un dato che ci rende soddisfatti”.
Alessandro Caneschi ha sottolineato come “il bilancio sia sano perché è giunto sano dal passato. Ma quali sono le reali azioni che l'amministrazione intende mettere in campo per recuperare le entrate a oggi non riscosse? Esprimiamo voto contrario per la complessiva incertezza del documento dove ballano molti dati, fra entrate presunte e dati effettivamente acquisiti”.
Roberto Bardelli: “l'approccio dell'assessore è necessariamente e meritoriamente prudente visto il momento che sta vivendo la finanza locale. Rimarco come il Comune sia virtuoso per i pagamenti alle ditte e per la riduzione dei mutui. Peraltro sui mutui andrebbe fatta una riflessione: più che un indebitamento a volte andrebbero visti come un investimento”.