Scoperta ditta boschiva irregolare: impiegava al nero tre lavoratori
Nel Comune di Pieve Santo Stefano è stata scoperta una ditta boschiva irregolare che al momento del sopralluogo impiegava tre lavoratori albanesi addetti al taglio bosco trovati ad operare “al nero”, senza la registrazione prescritta dalla normativa di legge e, pertanto, privi di ogni tutela retributiva, contributiva ed assicurativa.
Uno dei lavoratori è risultato anche sprovvisto di regolare permesso di soggiorno in Italia.
Per queste irregolarità l’Ispettorato del Lavoro ha contestato al datore di lavoro il “provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale” “per aver riscontrato una totale presenza di lavoratori non regolarmente denunciati” e ha comminato sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 8.000 oltre ad aver provveduto ad informare l’Autorità Giudiziaria di Arezzo competente per la “violazione delle norme in materia di immigrazione” .
Anche i funzionari della ASL- SUD EST hanno riscontrato delle irregolarità in materia di Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
In particolare i tre lavoratori risultavano sprovvisti di adeguata informazione rispetto ai rischi presenti nel luogo di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.
Per quanto sopra sono state comminate le sanzioni previste dal D.lgs. 81/2008 e inoltrata relativa denuncia all’Autorità Giudiziaria.