Castel San Niccolò, una mostra celebra i 60 anni di attività di “Pasticcio”
Emozionatissimo l’Orlandi per questo ritorno nel paese dove nacque 78 anni fa: “Sono stato in Municipio per prendere gli accordi, e mi sono ricordato che nella stanza che oggi è l’ufficio del Sindaco ci ho fatto la prima elementare. Il collegio dei salesiani? Ci andavo con la cesta sulle spalle a consegnare il pane, perché il garzone del fornaio fu il mio primo lavoro, ero ancora un bambino. Voglio dire grazie all’Amministrazione Comunale che ha accettato di collaborare a questa festa”.
Pasticcio aveva però un altro mestiere nel sangue: “A fare il pasticcere imparai da Ruggini a Firenze, poi girai l’Italia in grandi locali e alberghi, fino a quando potei aprire il mio locale a Pratovecchio”. Negli anni ’70 cominciano le apparizioni in TV e le prime partecipazioni a feste VIP. Poi un’autentica escalation, che lo portò fino ad essere nominato Cavaliere. “C’è stato un periodo – ricorda – in cui le mie torte monumentali erano contese. Una volta, nella stessa sera, consegnai due torte nel giro di un’ora: una per Pupo e l’altra per Carlo Conti”. Nonostante tutto Silvano Orlandi è ancora oggi emozionato come un bambino a un mese dalla mostra. “Sarà sicuramente una giornata particolare per me, tornare nel posto dove sono nato e dove tutto è iniziato. È passato tanto tempo e vivo lontano da qui ormai da 15 anni ma il Casentino è la mia terra e non la dimenticherò mai”.