Toscana Pride, l'affondo di Bardelli: "società dei desideri non è la società dei diritti”
Il terzo punto poi chiede di intervenire nei programmi formativi delle scuole dai 6 ai 18 anni: qui a parlare chiaro è la Dichiarazione dei diritti dell’uomo: “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli. Ultimo ma non ultimo, la sigla di questa comunità manifestante: LGBTIQA+, sigla che a me sembra quasi inumana. Una sigla “aliena”, un acronimo che nasconde termini incomprensibili. Manifestate e dite la vostra perché tutto ciò è legittimo, ma sappiate distinguere: i vostri desideri non possono tradursi nella società dei diritti".