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Riceviamo e pubblichiamo 
E’ fuori dubbio che la sicurezza è la prima cosa che preme a tutti, cittadini e genitori, insegnanti e amministratori. Ma l’ordinanza del sindaco di Subbiano, come si legge in una nota di stampa “... La decisione, se pur difficile, è inevitabile.



Abbiamo dato incarico ad ingegneri strutturisti di effettuare verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici strategici e rilevanti del Comune. Per quanto riguarda la scuola Sandro Pertini, plesso vecchio, queste verifiche hanno rilevato delle carenze statiche che non hanno consentito il conseguente rilascio del certificato di collaudo statico”, colpisce come un fulmine, dichiara Ilario Maggini già sindaco nonché assessore ai lavori pubblici del comune del basso Casentino, perché significa che il sottoscritto ha più volte attentato al futuro dei subbianesi visto i ruoli ricoperti in un lungo arco temporale nel quale ha fatto svolgere più volte lavori di messa in sicurezza del plesso in questione. Però, prosegue Maggini, per dovere di cronaca è bene risalire al 1994 quando l’allora sindaco Piero Picinotti fece effettuare un primo intervento, con il rifacimento fare il tetto, per la messa in sicurezza. Le carte di allora riportano collaudo e certificato di idoneità. Si passa poi al 2003 quando il sottoscritto, in qualità di assessore ai Lavori pubblici, dette mandato per un nuovo adeguamento. E anche in questo caso furono rilasciati collaudo e perizie tecniche di idoneità. Nel 2004 nuovo intervento per la messa a norma sulla sismicità come richiesta dalla Regione Toscana la quale, con tecnici propri, ha partecipato alla fase di collaudo rilasciando la relativa certificazione di idoneità. Infine nel 2005 nuovo intervento per la sostituzione delle finestre.
Ora, ribadisco che la sicurezza è al primo posto. Ma mi chiedo perché se il plesso è così pericoloso è ancora privo di transenne ed i bambini continuano a passarci?
Qualcosa non mi torna! ed allora chiedo l’intervento della Procura con il relativo sequestro della documentazione dei collaudi effettuati nel 2004 così come quelli attuali.

Ilario Maggini