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Ha praticamente invaso "Whatsapp" un messaggio vocale di una ragazza aretina che avvertiva tutti di una possibile truffa di cui si potrebbe essere vittime. 
Nel messaggio la voce parlava di due donne con un bimbo piccolo al seguito che si sarebbero avvicinate ai clienti all'altezza delle casse. Il bimbo piange "a comando" e poi se la prendono con la loro "vittima" dandole la colpa di aver spaventato il pargolo. In realtà chi le precede è appunto il loro bersaglio. Mentre una di loro discute su di chi sia la colpa del pianto disperato del piccino, l'altra fruga nella borsa della vittima di turno che nel frattempo è frastonata tra il pagamento alla cassa e il tentativo di discolparsi. Nulla di più falso. 
La nostra redazione ha contattato il supermercato che viene citato nel messaggio, ovvero la Coop di Viale Amendola, del gruppo Unicoop Firenze, per gli aretini ormai "Ipercoop". La smentita è arrivata forte e chiara.
"Nessun caso di questo tipo si è mai verificato all'interno dei nostri supermercati, abbiamo fatto anche un' attenta indagine con le cassiere e non ci sono testimonianze di questo tipo".
Del fatto è stata avvisata la Questura e la Polizia postale.