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E' polemica sull'improvviso taglio dei pini in via Padre Caprara. A rincarare la dose l'ex assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli che nella sua pagina Facebook scrive: "Taglio radicale di pini in via Padre Caprara.E' stato modificato il contesto paesaggistico di una zona storica della città. Avranno avuto problemi queste piante? Ma quali? In ogni caso, prima di eseguire interventi di questo tipo si deve informare con anticipo la cittadinanza sulle motivazioni che rendono inevitabili tagli così invasivi". A ben guardare in realtà si tratta di un taglio deciso dall'amministrazione comunale dovuto al pessimo stato in cui versavano gli alberi. Basta leggere l'atto di Giunta del 13 giugno scorso: "in Via P. Caprara è presente un filare di n. 22 pini neri già presumibilmente dagli anni '60 e '70, che attualmente versano in un precario stato vegetativo anche per la presenza, nella primavera, di nidi di processionarie. Si prevede l'abbattimento dei 22 pini neri e la loro sostituzione con n. 30 piante di lagerstroemia indica di dimensioni più ridotte rispetto al pino e da porre a dimora in filare semplice con sesto d'impianto di circo 5 ml". Le 30 nuove piante sono donate dall'Università di Oklahoma: una donazione del valore di 4500 euro.