Università e imprese sempre più vicine: si insegnerà anche il cinese
“La formazione di figure professionali flessibili con competenze linguistiche, formative e organizzative utili anche allo sviluppo, all'innovazione e ai processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese è stata tra gli obiettivi del nostro dipartimento nato sei anni fa – ha detto la direttrice Loretta Fabbri - . Abbiamo sempre ritenuto fondamentale il confronto e la collaborazione con la Camera di Commercio e con Confindustria e ciò ha permesso di condividere alcuni progetti strategici come ad esempio quello del master sullo sviluppo e l’internazionalizzazione delle pmi e quello dei corsi di lingua cinese aperti anche ai professionisti e agli imprenditori. Il master quest’anno è alla seconda edizione e con la sua struttura multidisciplinare consente agli studenti di acquisire competenze fondamentali attraverso una didattica esperienziale e partecipativa”.
“Continua il nostro impegno nei confronti dell’Università di Siena e del mondo dei giovani - ha detto il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni - Stiamo raccogliendo i primi risultati concreti del lavoro e della collaborazione degli ultimi anni: le esportazioni sono aumentate del 3,4 per cento e la disoccupazione giovanile è in diminuzione”.
Le novità riguardanti l’insegnamento del cinese sono state presentate dal professor Roberto Venuti, presidente del corso di laurea in Lingue per le imprese e coordinatore del master universitario. “Il Dipartimento ha deciso di potenziare ancora di più i corsi di lingua e cultura cinese, che da annuali diventano triennali accanto a quelli delle lingue e culture europee - ha commentato -. “Gli imprenditori interessati potranno comunque iscriversi ai singoli corsi. La nostra attenzione per la Cina - ha aggiunto il professore – è testimoniata anche dagli accordi firmati nell'ultimo anno con l'Ateneo di Wenzhou e con l'Università Normale dello Zejang, da cui provengono gli insegnanti madrelingua per i corsi che organizzeremo, e dall’istituzione di un centro di studi italo-cinesi che sarà attivo dal prossimo autunno”. “Il legame tra l'Università di Siena e le università cinesi – ha concluso la professoressa Fabbri - , potrà essere un'opportunità per tutta la città. È questa la nuova traiettoria che insieme possiamo sviluppare” .
“I dati sulla crescita dell’export nella provincia di Arezzo – ha commentato il presidente di Confindustria Toscana sud Andrea Fabianelli - confermano la validità del nostro rapporto con l’Università di Siena e l’importanza di investire nella formazione specialistica dei nostri laureati con il master sull’internazionalizzazione delle imprese, al quale collaboriamo con Camera di Commercio e, fino a oggi, con il consorzio Polo universitario aretino”.