Laboratori, giochi e concerti: l'Arezzo Celtic Festival entra nel vivo
Fin dalla primo pomeriggio, non ci sarà da annoiarsi: con l'apertura del mercatino tematico alle ore 16.00, prenderanno il via, nell'area degli accampamenti storici di celti e romani, numerose attività di didattica che sapranno affascinare i partecipanti di tutte le età. Si parte alle 16.30 con la conferenza "Gli antichi signori del bosco" curata dall'esperto Federico Gasparotti e dedicata al simbolismo degli alberi sacri nella tradizione druidica, per proseguire alle 17.00 con un torneo di giochi antichi e con tre workshop concernenti l'arte della sartoria, l'arpa magica e i cristalli druidici, rispettivamente tenuti da Patrizia Niamh e Sandra Gealach, da Fabia De Luca e da Nadia Rosso. Ma i laboratori continuano alle 18.00 con i più temerari che potranno cimentarsi in un corso di danze di gruppo irlandesi coordinato da Gens D'Ys. Anche i più piccoli potranno sbizzarrirsi con tante iniziative pensate su misura per loro: dalle 15.00 sarà infatti possibile partire per brevi passeggiate a cavallo, mentre alle 17.30 l'autrice Serena Carnemolla, voce ufficiale del festival a fianco di Nico Mezzetti, intratterrà i ragazzi con il laboratorio di scrittura creativa "La tua favola celtica". E mentre gli stand gastronomici saranno attivi a pranzo dalle 12.00 e la sera dalle 19.00, il dopo cena vedrà i riflettori accendersi sugli Hidden Note & Gens D'Ys per un'esibizione di brani tipici della tradizione irlandese, sullo spettacolo di fuoco a cura di Carlo III e sull'attesissimo concerto di contemporary folk della Massimo Giuntini Band. «La musica non si esaurirà nemmeno dopo il termine dei concerti, selezionati grazie alla direzione artistica del musicista aretino Massimo Giuntini - prosegue Melis. - La festa proseguirà infatti ancora per qualche ora nell'area del Celtic Music Jam Pub, dove gli spettatori potranno vivere le autentiche atmosfere dei locali irlandesi e godere della nostra musica itinerante con l'arpa di Valerio Mauro, il violino di Sergio Vezzoni e il ritmo travolgente del Clan della Fossa».