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Come previsto, il 6 luglio iniziano a Bergamo le trattative per l'aggiornamento del Piano industriale di UBI Banca, del "nuovo" Gruppo, quello che comprende anche BancaEtruria, BancaMarche e CariChieti. C'è da aspettarsi una trattativa molto complessa e di non breve durata, viste le materie in ballo: chiusure filiali, esuberi di personale, esternalizzazioni, macro aree, direzioni territoriali, stabilizzazioni, aziende del gruppo Etruria e così via. Dopo una iniziale chiusura da parte aziendale in merito alla composizione delle delegazioni sindacali, proprio in extremis si è giunti ad un accordo che permetterà di rappresentare al meglio le varie realtà locali e aziendali.Ma il 6 luglio, cominciano anche le trattative sindacali per le ristrutturazioni del MPS e di Banca Intesa, dopo l'acquisizione delle due banche venete. Quindi, oltre a BancaEtruria, anche le altre trattative - compresi gli effetti collaterali (ripercussioni su azionisti e obbligazionisti subordinati) - potranno avere un impatto anche nel nostro territorio, basti pensare alla storica presenza di MPS o di Banca Intesa Sanpaolo/CrFirenze e anche alla banca vicentina. Così, nello stesso giorno partono trattative che potrebbero riguardare, a livello nazionale, ben undicimila esuberi di personale e chiusure di sportelli.Non solo, ma ci sono movimenti che coinvolgono altre realtà bancarie presenti in città e in provincia, Cassa di Risparmio di S. Miniato e CrCesena sono infatti nell'orbita di CariParma/Credit Agricole.Anche se nuove realtà bancarie si affacciano nel nostro capoluogo, sarà un'estate molto delicata pure per il sistema bancario che insiste nel Comune e nella provincia e quindi per l'intero territorio. Occhi aperti dunque.La FABI, il primo sindacato in Italia nel settore bancario, è e sarà a fianco di tutti i lavoratori coinvolti in questi movimenti, con le sue strutture nazionali, aziendali e territoriali. Nessuno parli di licenziamenti, ma di un uso accorto degli strumenti contrattuali previsti.