Inchiesta sul mercato dell'oro Sole 24 Ore: l'intervento di Fabianelli e Giordini
Andrea Fabianelli, Presidente di Confindustria Toscana Sud, commenta la ricostruzione: “Sono sconcertato per l’immagine dell’oreficeria aretina ed italiana che esce artificiosamente dall’inchiesta del Sole 24 Ore. Un giornalismo certamente non in linea con la tradizione di serietà, autorevolezza e professionalità del nostro giornale. Confindustria da sempre difende l’etica ed i valori del fare impresa e ogni intervento teso a isolare tutti i comportamenti illegali e scorretti di alcuni è visto come una garanzia ed un beneficio per la stragrande maggioranza delle imprese che operano con correttezza, trasparenza e legalità. Di questi concetti, patrimonio distintivo del nostro giornale, non ho trovato alcuna traccia nell’inchiesta dalla quale emerge solo un giudizio sommario e infondato di condanna sull’intero settore orafo italiano; i distretti orafi, non solo quello di Arezzo, sono l’asse portante dell’economia dei rispettivi territori e vanno salvaguardati e difesi nella loro credibilità ed affidabilità.”
“Il settore manifatturiero legato all’oro rappresenta una colonna portante del Made in Italy e del Bello e Ben Fatto che tutto il mondo ci invidia – commenta la Presidente della sezione orafi di Confindustria Toscana Sud Giordana Giordini. Sono arrabbiata e amareggiata, Arezzo e le sue aziende che da generazioni creano occupazione, lavorano l’oro con capacità, dedizione e sacrificio non possono che sentirsi ferite dalle affermazioni e dai giudizi espressi dai giornalisti del Sole 24 Ore. Le nostre aziende sono oltre 1200, danno lavoro ad oltre 7500 persone, senza considerare l‘indotto diretto e indiretto; nel 2016 hanno esportato quasi due miliardi di oreficeria. L’economia del territorio è indissolubilmente legata al Distretto Orafo. I pochi soggetti che si sono comportati scorrettamente devono essere individuati e condannati senza gettare fango su un intero settore ma – al contrario – a beneficio dello stesso.”